Aires
 


lunedì 19 giugno 2017


L'Aula di Palazzo Madama ha convertito in legge senza emendamenti il decreto con la correzione dei conti pubblici da 3,1 miliardi.

L'Aula del Senato ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sul Dl con la manovrina. I voti a favore sono stati 144, i no 104, un
astenuto. Sono risultati presenti 251 senatori e votanti 249. L'asticella della maggioranza era a quota 125. Con questo voto, Palazzo Madama ha dato il disco verde definitivo alla conversione in legge del decreto legge con la correzione dei conti pubblici di 3,1 miliardi sull'indebitamento netto 2017 (3,4 miliardi strutturali pari allo 0,2% del Pil come concordato con la Ue. Numerose e di rilievo anche le novità che hanno arricchitto il testo nel passaggio alla Camera, l'unico che ha apportato modifiche al provvedimento. In particolare, Montecitorio ha sancito l'arrivo in Italia della web tax transitoria, giocando d'anticipo in attesa di un accordo internazionale. A scatenare le polemiche, dell'Mdp in particolare, è stata invece l'introduzione, con altri strumenti, dei nuovi voucher per disciplinare il lavoro accessorio dopo la loro abolizione. Ma alla Camera, a sorpresa, sono arrivate anche la cosiddetta norma salva-direttori dei musei presentata dopo la sentenza del Tar che ha bocciato le nomine di cinque direttori stranieri e la misura che ripristina i poteri dell'Anac dopo che con un tratto di penna erano stati cancellati dal nuovo Codice Appalti
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