Aires
 


mercoledì 19 luglio 2017


La mancata estensione al settore del commercio della misura di incentivazione ‘Resto al Sud', prevista a favore dei giovani imprenditori nel decreto Mezzogiorno all'esame della Commissione bilancio del Senato, per Confcommercio è "un'esclusione inspiegabile e inaccettabile che suscita stupore".

Confcommercio esprime "stupore per la mancata estensione al settore del commercio della misura di incentivazione, denominata ‘Resto al Sud', prevista nel decreto Mezzogiorno all'esame della Commissione bilancio del Senato. a favore dei giovani imprenditori. L'esclusione, infatti, non solo crea una ingiustificata disparità di trattamento tra imprese che operano in settori diversi, ma vanifica anche qualsiasi sforzo per riavviare processi di crescita virtuosi nel Mezzogiorno il cui rilancio non può prescindere da uno sviluppo complessivo di tutto il sistema imprenditoriale". "Quella del commercio – prosegue Confcommercio - è dunque un'esclusione inspiegabile e inaccettabile anche perché il supporto incentivante dello Stato ai giovani dovrebbe essere il più trasversale possibile tra i diversi settori economici a tutto vantaggio di una maggiore integrazione tra gli stessi". Confcommercio auspica, pertanto, che "il Governo sani questa situazione includendo tra le attività economiche beneficiarie dell'agevolazione anche quelle del commercio. Il rischio, concreto, di questa disparità di trattamento tra comparti economici è quello di generare inevitabili ricadute negative sullo sviluppo del tessuto imprenditoriale del territorio".


www.confcommercio.it/-/dl-mezzogiorno-grave-errore-esclusione-del-commercio-dagli-incentivi