Aires
 


venerdì 21 luglio 2017


Tappa palermitana per il roadshow europeo di Confcommercio che si concluderà a Bruxelles il 29 novembre. Il direttore generale Francesco Rivolta: "L'Europa per le nostre imprese resta sempre una prospettiva fondamentale".

"Dare fondo ai fondi: come usare al meglio le opportunità dell'UE" era il tema dell'incontro organizzato da Confcommercio nazionale e Confcommercio Palermo che si e' svolto nella Sala Terrasi del palazzo della Camera di Commercio di Palermo. Si è trattato di una delle tappe del roadshow "europeo" di Confcommercio che ha già toccato Torino, lo scorso 19 maggio, e che dopo Palermo, approderà il 15 settembre a Pordenone, il 19 settembre a Pistoia e lunedì 16 ottobre a Bari. La chiusura del roadshow e' prevista a Bruxelles per mercoledi' 29 novembre. Hanno partecipato: il direttore generale di Confcommercio, Francesco Rivolta, Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e presidente nazionale Terziario Donna, Alessandro Albanese, presidente Camera di Commercio Palermo ed Enna, Alberto Marchiori, incaricato per le politiche Ue Confcommercio, Sergio Marino, vice sindaco di Palermo e assessore alle Attivita' produttive, Vittorio Calaprice, analista politico e relazioni istituzionali della rappresentanza della Commissione europea in Italia. Presenti anche gli eurodeputati eletti nella Circoscrizione Insulare Salvatore Cicu, Michele Giuffrida, Salvo Pogliese. "Questo road show vuole facilitare la partecipazione delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti ai bandi europei e l'utilizzo degli strumenti finanziari messi a disposizione dall'Ue. Confcommercio anche fuori dal disfattismo sterile euroscettico vuole fare la sua parte perche' crede in un'Unione europea che debba essere davvero la casa comune di tutte le imprese e di tutti i cittadini dei Paesi Membri', ha sottolineato Patrizia Di Dio. 'Vogliamo contribuire alla crescita dell'attivita' e della cultura imprenditoriale, anche tramite la promozione e l'impiego delle opportunita' di sviluppo per le imprese offerte dall'Ue. Senza un terziario di mercato piu' produttivo - ha aggiunto Di Dio - sara' difficile creare nuova ricchezza, nuovo benessere, nuove forme di solidarieta' sostenibili e durature in Europa e siamo consci che lavorare per migliorare l'imprenditoria attraverso programmi di finanziamento, aumento dell'occupazione, crescita e competitivita' e' nell'interesse di tutti noi. E questa tappa a Palermo, per le Isole Sicilia e Sardegna, a Sud del Sud ha un una ulteriore valenza. Emblematica da un lato per il ritardo e l'inefficienza che scontiamo e dall'altro per l'importanza del valore dei fondi a disposizione della nostra regione Sicilia. Senza Sud non si esce dalla crisi e l'Italia non potra' riprendere a crescere senza la spinta del Sud che potrebbe rappresentare il motore della ripresa. Da 394.500 imprese del 2007 oggi ne contiamo 365.500, trentamila in meno e cio' che e' peggio di questo saldo tra aperture e chiusure, e' che hanno chiuso tante aziende strutturate e con numero maggiore di addetti, rispetto alla nascita di piccolissime e micro imprese'. 'La tappa di Palermo e' tristemente emblematica - ha aggiunto Di Dio - anche perche' mentre su scala nazionale si registra qualche timido segnale di ripresa, la Sicilia resta in vetta alla classifica nazionale delle regioni con il piu' alto tasso di disoccupazione come dagli ultimi dati elaborati dall'Istat. L'obiettivo del road show - ha continuato Patrizia Di Dio - e' una mobilitazione che parte dalla nostra struttura Confcommercio di Bruxelles e coinvolge le nostre organizzazioni provinciali, i politici, gli europarlamentari per fare formazione nelle nostre strutture territoriali, per accorciare le distanze tra l'Europa e i territori e ridare fiducia al sistema Europa, per far comprendere alle nostre imprese quali possono essere le opportunita', per continuare anche l'attivita' di sensibilizzazione delle politiche europee che spesso hanno tenuto a torto i nostri settori ai margini', ha concluso Patrizia Di Dio. "L'Europa del futuro deve porsi quale unione sovranazionale in grado di guidare i processi economici e politici di tutti gli Stati che ne fanno parte e solo cosi' potra' continuare ad essere quel motore propulsivo e generativo di opportunità per i cittadini e per le imprese", ha detto Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio.  "Confcommercio è convinta che la crescita e il futuro dell'Italia passano necessariamente attraverso l'Unione, così come e' consapevole che sono uniche ed importanti le opportunità che essa offre alle imprese che hanno bisogno di essere guidate all'interno di questo percorso d'innovazione. Questo roadshow - ha aggiunto Rivolta - attesta il nostro impegno, anche con il supporto degli uffici confederali di Bruxelles, negli ultimi anni ci siamo resi protagonisti contribuendo sia alla programmazione dei fondi strutturali, sia organizzando eventi istituzionali che ci hanno consentito di portare all'attenzione della politica europea questioni rilevanti per le nostre imprese. L'Europa per le nostre imprese resta sempre una prospettiva fondamentale". "Nella programmazione 2014-2020 sono previsti in tutta Europa più di 150 miliardi di euro a favore delle piccole e medie imprese', ha detto Vittorio Calaprice, della Commissione europea in Italia. 'L'insieme delle attivita' legate all'accesso delle informazioni e all'utilizzo dei fondi europei va strutturato attraverso iniziative che facciano massa critica tra i vari soggetti. La Sicilia deve sempre piu' individuare forme di collaborazione tra soggetti diversi - ha aggiunto Calaprice -. Affrontare i programmi e i bandi europei significa mettere insieme risorse umane e finanziarie per un progetto condiviso con piu' soggetti, perche' e' bene ricordare che una singola impresa non puo' piu' partecipare ai singoli bandi. Con Confcommercio affrontiamo le opportunita' per far comprendere che e' necessario creare forme di rete a livello europeo, di network. Occorre diffondere una cultura della progettazione a livello territoriale, per ottenere progettazione di qualita'. E la Sicilia e' una terra ricca di capacita' e risorse umane che possono essere messe a disposizione delle imprese per realizzare progetti relativi alle linee di intervento come trasporti, energie rinnovabili, digitalizzazione e cultura", ha concluso Calaprice. 


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