Aires
 


lunedì 16 novembre 2015


La crescita congiunturale stimata dall'Istat è inferiore alle attese: ora nel quarto trimestre serve un aumento del Pil più forte del preventivato per raggiungere il target del governo nel 2015 (+0,9%). Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso la crescita è dello 0,9%, la più alta da quattro anni.

Leggero rallentamento per la crescita economica in Italia. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel terzo trimestre dell'anno il Pil è infatti aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2014 (il più alto dal secondo trimestre del 2011, ovvero da più di quattro anni). La variazione congiunturale è la sintesi di un incremento del valore aggiunto in tutti i principali comparti (agricoltura, industria e servizi). Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta. Nel primo trimestre dell'anno il Pil era cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre dello 0,3%. Il dato del terzo trimestre è inferiore alle attese degli analisti che stimavano un Pil a +0,3%. E' ovvio che a questo  punto servirebbe una variazione del Pil più consistente di  quanto preventivato nel quarto trimestre per raggiungere il target del governo di una crescita dello 0,9% nell'intero 2015. La variazione acquisita per il 2015 è stimata dall'Istat a +0,6%.

www.confcommercio.it/-/crescita-in-lieve-frenata-0-2-nel-terzo-trimestre