Aires
 


martedì 12 aprile 2016


A febbraio l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% rispetto a gennaio. Corretto per gli effetti di calendario, l'indice è aumentato su base annua dell' 1,2%. Nella media del trimestre dicembre 2015-febbraio 2016 la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.

A febbraio l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% rispetto a gennaio. Corretto per gli effetti di calendario, l'indice è aumentato in termini tendenziali dell' 1,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di febbraio 2015). Lo ha reso noto l'Istat. Nella media del trimestre dicembre 2015-febbraio 2016 la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Nella media dei primi due mesi dell' anno la produzione è aumentata del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente. L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,2%); diminuiscono invece l' energia (-2,9%) e i beni di consumo (-0,5%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2016, aumenti nei comparti dei beni strumentali (+6,9%), dei beni intermedi (+2,8%) e, in misura più lieve, dei beni di consumo (+0,3%); segna invece una significativa diminuzione il comparto dell' energia (-4,6%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+8,3%), della fabbricazione di articoli in
gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+8,2%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed
apparecchiature (+8,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-7,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,5%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-2,4%).


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