Aires
 


venerdì 6 maggio 2016

 

BUTALI: “IL NEGOZIO FISICO RESTA IL RIFERIMENTO PER IL CONSUMATORE”.

Il Presidente della AIRES-Confcommercio commenta la ricerca dell'Unione Nazionale Consumatori «Acquisti: quali sono le tue abitudini?». 

 

“Siamo in prima linea per la digital transformation e le nostre imprese sono ormai

tutte «Bricks & Clicks», ovvero basate sia sul mattone che sul digitale.

 

Nel nostro settore la complementarietà tra canali di vendita è ormai irrinunciabile, non dimenticando però di mettere sempre al centro il Consumatore".

 

Milano, 6 Maggio 2016 - Secondo la ricerca dell'Unione Nazionale Consumatori, solo il 13% degli intervistati ha dichiarato di non aver effettuato acquisti on-line nell’ultimo anno ma, al contempo, il negozio fisico resta irrinunciabile per il 99% del campione.

Per quanto riguarda l’acquisto di elettronica ed elettrodomestici, lo studio ha evidenziato che il 43% dei rispondenti è ricorso a Internet almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Alessandro Butali, Presidente della AIRES, dichiara: “In Italia il negozio fisico continua a dare fiducia e a rappresentare un punto di riferimento per il cliente. Il consumatore ha bisogno di assistenza competente per l’acquisto e del rapporto personale con gli addetti alle vendite. Va evidenziata, inoltre, la problematica della sicurezza in rete, che in certi casi potrebbe ancora dissuadere dall'acquistare online.

Non meno importante, è la penetrazione disomogenea della banda larga sul territorio nazionale. È un problema che verrà sicuramente risolto nel tempo ma, in linea generale, gli italiani sono più tradizionalisti e la vicinanza del punto vendita, grazie ai tanti negozi presenti sul territorio, ha un’influenza importante.

È indubbio che anche da noi, Internet stia assumendo un ruolo sempre più importante e in questo contesto  registriamo anche una forte crescita il «pick and pay», ossia della pratica di prenotare o acquistare on line per poi ritirare in negozio. Tutto questo è un bene, ma non dobbiamo passare da un eccesso all’altro.

Con ampia probabilità, la quota degli acquisti online non raggiungerà i numeri che si riscontrano in talune aree del nostro Continente. Nei Paesi Scandinavi, ad esempio, i problemi legati al clima, alla bassa densità di negozi e alla distanza da percorrere per recarsi fisicamente in negozio spiegano bene il grandissimo ricorso agli acquisti on line. Non dobbiamo dimenticare, poi, la struttura sociale, demografica e geografica che rende l’Italia unica al mondo, e difficilissima da omologare a modelli distributivi di altri Mercati.

In quanto attori multicanale, imprese appunto Bricks & Clicks, che rappresentano le maggiori quote di mercato in tutti i segmenti della elettronica di consumo e dell’elettrodomestico, la vocazione delle imprese aderenti alla Aires è ovviamente  quella di mirare all’eccellenza e alla massima soddisfazione dei Clienti sia nei negozi fisici che nelle vendite online.

 

In particolare, sul versante del commercio elettronico riteniamo fondamentale che tutti gli attori possano competere ad armi pari, in un quadro legislativo chiaro, trasparente e non discriminatorio. In questa ottica abbiamo avviato un promettente dialogo con il Consorzio Netcomm del quale apprezziamo le competenze e l’importante opera di diffusione di una nuova cultura d’impresa per la quale il commercio online possa rappresentare un reale elemento di crescita dell’economia nazionale”.