Aires
 


giovedì 15 settembre 2016


Il presidente di Confcommercio parla di "ennesima conferma che la nostra economia sconta il peso crescente di molti difetti strutturali e di una eccessiva pressione fiscale". "Il governo faccia di tutto per anticipare al 2017 il taglio delle tasse".

"E' l'ennesima conferma che la nostra economia sconta il peso crescente di molti difetti strutturali - burocrazia, legalità, logistica - e di una eccessiva pressione fiscale che, nonostante le politiche distensive del Governo, continua a frenare i consumi e gli investimenti. E di questo si sono accorte anche le famiglie la cui fiducia è in caduta libera.". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a margine della conferenza stampa di presentazione del documento dell'Ufficio Studi. "Se vogliamo trasformare la debole ripresa di oggi in una robusta e diffusa crescita per i prossimi anni, bisogna concentrarsi su misure che rilancino la domanda interna che, per consumi e investimenti, vale l'80% del Pil. Siamo, quindi, delusi del rinvio, speriamo momentaneo, del taglio dell'Irpef al 2018 perché di questa misura ne avrebbero beneficiato tutti i contribuenti in regola senza distinzione alcuna. Il governo faccia di tutto, quindi, per anticipare al 2017 il taglio delle tasse", ha concluso Sangalli.


www.confcommercio.it/-/sangalli-su-documento-ufficio-studi-consumi-e-poverta