Aires
 


martedì 17 febbraio 2015

Molti dei nodi devono ancora essere sciolti in un clima che non si preannuncia del tutto sereno: dal mini-intervento sugli sfratti annunciato da Maurizio Lupi alla proroga del vecchio regime dei minimi Iva (al 5%), in attesa che magari gia' al Consiglio dei ministri del 20 il governo apporti ritocchi al nuovo regime (al 15%).

Arriva la maratona notturna per chiudere in tempo per l'Aula (oggi pomeriggio) il decreto Milleproroghe. Dopo lo stop dovuto alla seduta fiume sulle riforme, infatti, restano poche ore per terminare il vaglio di circa 200 emendamenti nelle commissioni. Molti dei nodi devono ancora essere sciolti in un clima che non si preannuncia del tutto sereno: dal mini-intervento sugli sfratti annunciato da Maurizio Lupi alla proroga del vecchio regime dei minimi Iva (al 5%), in attesa che magari gia' al Consiglio dei ministri del 20 il governo apporti ritocchi al nuovo regime (al 15%). Sara' un Cdm importante al quale approda anche il Ddl Concorrenza al quale il premier Matteo Renzi sta lavorando con la ministro dello Sviluppo, Federica Guidi. Tantissimi i capitoli contenuti nel draft sul tavolo del premier, che devono pero' affrontare ancora un ultimo esame collegiale: si va della poste all'energia, dalle assicurazioni alle professioni, dalla sanita' ai trasporti. L'impatto sull'economia potrebbe essere deciso, tanto che ad accennare al provvedimento e' stato lo stesso Renzi. Si tratta - ha spiegato - di "un ulteriore passo verso una maggiore liberalizzazione di alcune realta'" che non va pero' percepita "come un attacco alle certezze di cui ha bisogno il nostro sistema. Se andiamo dal notaio meno volte non e' un problema". Il provvedimento (che potrebbe anche essere spacchettato in due testi, uno da presentare piu' avanti) dovrebbe abbracciare tutti i capitoli di intervento per il mercato indicati dall'Antitrust nell'ultima relazione al Parlamento. Di certo si parlera' di Rc auto e notai. Per alcuni settori chiave, come i trasporti e la sanita', sarebbe in corso ancora un 'duello' tra ministeri che riguarda da una parte il nodo delle Farmacie, dall'altro quello dei Porti. Sara' una riunione, quella di venerdi' prossimo, in cui il governo fara' "misure un po' piu' di sinistra" ha detto il premier Matteo Renzi nella direzione del Pd, riferendosi ai nuovi decreti attuativi del Jobs Act sulla maternita' e sulla revisione dei contratti "per la fine della miriade di co.co.co" e il superamento "del modello vecchio stile di precariato". In agenda anche il pacchetto fiscale, un po' piu' snello di quanto ipotizzato inizialmente: oltre alle sanzioni, slittate a maggio, anche i giochi potrebbero vedere la luce piu' in la' mentre dovrebbero essere varati i decreti delegati sulla fatturazione elettronica "per superare - dice sempre il premier - lo scontrino di carta", sulla fiscalita' internazionale e la cooperative compliance oltre al nuovo testo sul catasto. Intanto il Parlamento e' alle prese appunto con il Milleproroghe, su cui gia' si testeranno i rapporti tra i gruppi dopo gli strappi sulle riforme. Tra le novita' che dovranno essere votate dalle commissioni la riapertura dei termini per rateizzare le cartelle Equitalia, la proroga di due anni degli incentivi per il rientro dei cervelli, ma anche l'aumento al 20% degli anticipi sugli appalti (per quest'anno), per dare ossigeno

alle imprese in crisi di liquidita', e il ripristino degli uffici dei giudici di pace soppressi con il riordino, ma con le spese a carico dei Comuni.

http://www.confcommercio.it/-/milleproroghe-corsa-contro-il-tempo