Aires
 


mercoledì 25 ottobre 2017


Nel Bollettino economico Palazzo Koch sottolinea che nel 2017 la crescita del Pil potrebbe essere leggermente superiore all'1,4% indicato a luglio. Prosegue l'aumento dell'occupazione, ma resta ampio il sottoutilizzo del lavoro con i salari che rimangono al palo.

Prosegue la crescita economica in Italia. Nel terzo trimestre del 2017, segnala il Bollettino economico della Banca d'Italia, il Pil italiano sarebbe cresciuto ad un ritmo sostenuto, pari allo 0,5% sul periodo precedente, segnando un'accelerazione rispetto ai mesi primaverili, quando l'incremento eè stato dello 0,3%. Sulla base delle informazioni disponibili, aggiungono i tecnici di Palazzo Koch, la crescita del Pil nell'anno in corso potrebbe essere leggermente superiore all'1,4% prefigurato nel Bollettino economico di luglio. Più nel dettaglio, specifica via Nazionale, la crescita è sostenuta da consumi e investimenti. Nel corso dei mesi estivi, si legge ancora nel Bollettino, il prodotto avrebbe continuato a beneficiare dell'espansione del valore aggiunto nei servizi e nell'industria in senso stretto, in rafforzamento rispetto al secondo trimestre in entrambi i comparti. Prosegue anche l'aumento dell'occupazione, pure se resta ampio il sottoutilizzo del lavoro con i salari che rimangono al palo. Bankitalia sottolinea a questo proposito che, secondo le indicazioni congiunturali più recenti, "l'incremento dell'occupazione registrato nel secondo trimestre è proseguito nei mesi estivi" e "il numero degli occupati è tornato su livelli prossimi a quelli precedenti l'avvio della crisi globale". Tuttavia, le ore lavorate sono "oltre il 5% al di sotto del livello pre-crisi, segnalando un sottoutilizzo ancora ampio del fattore lavoro". Nella prima metà dell'anno, spiega il bollettino, "le retribuzioni contrattuali e di fatto nel settore privato non agricolo sono cresciute in misura contenuta (rispettivamente dello 0,5 e dello 0,7 per cento sul corrispondente periodo del 2016)". L'inflazione in Italia, prosegue palazzo Koch, ha recuperato rispetto ai livelli minimi raggiunti negli anni precedenti, ma "resta bassa" e si è collocata all'1,3% in settembre, all'1,1% per la componente di fondo. "I nostri sondaggi - dichiara ancora Bankitalia - segnalano che famiglie, imprese e operatori professionali non se ne attendono un rafforzamento significativo nei prossimi dodici mesi".  Per quanto concerne infine il credito al settore privato non finanziario, che include famiglie e imprese, è cresciuto di circa l'1% su anno in agosto. Palazzo Koch rileva che "sono aumentati sia i prestiti erogati alle famiglie sia quelli alle imprese industriali e dei servizi", mentre "continuano invece a contrarsi i finanziamenti al comparto delle costruzioni, caratterizzato da attività ancora debole e da maggiore rischiosità".


www.confcommercio.it/-/bollettino-bankitalia-agosto-2017