Aires
 


lunedì 27 luglio 2015


A giugno moderata ripresa dei prestiti erogati a imprese e famiglie, almeno a livello congiunturale (+1%), anche se l'offerta creditizia resta "fredda". Migliora la percentuale delle imprese che richiedono finanziamenti per investimenti, passata dal 7,1% del primo trimestre 2015 al 9,8% nel secondo trimestre del 2015.

La stima dell'Abi indica che a giugno c'è stata una moderata ripresa dei prestiti erogati a imprese e famiglie in termini congiunturali (+1%) e una attenuazione della dinamica negativa in termini tendenziali (-0,7%): per Confcommercio si tratta dei "primi segnali di svolta nel profilo dello stock di credito mese su mese". Secondo la Banca d'Italia, invece, a maggio l'attività creditizia verso le imprese e le famiglie ha registrato ancora una flessione sia in termini congiunturali (-0,3%) sia su base annua (-1,3%), interessando soprattutto il sistema delle imprese che hanno visto diminuire i prestiti in loro favore del 2,3% sui dodici mesi e dello 0,5% rispetto al mese precedente. I dati degli ultimi mesi evidenziano che "il trend di riduzione delle consistenze si è comunque attenuato". Confcommercio sottolinea tuttavia che "seppure in miglioramento l'offerta di credito nel nostro Paese rimane ancora 'fredda', visto che i diversi strumenti di politica monetaria fin qui attivati hanno solo parzialmente dispiegato i loro potenziali effetti nell'erogazione del credito"!. Per quanto riguarda la domanda di credito, le richieste di finanziamento delle imprese del terziario rimangono incentrate sulle esigenze di liquidità e sulla necessità di sopperire alle problematiche di incasso dei crediti da clienti ed alla debolezza gestionale. Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Credito Confcommercio migliora tuttavia la percentuale delle imprese che richiedono finanziamenti per investimenti, passata dal 7,1% del primo trimestre 2015 al 9,8% nel secondo trimestre del 2015. Si tratta di "spunti positivi che necessitano di conferme nei prossimi mesi"

 


www.confcommercio.it/-/primi-segnali-di-svolta-per-il-credito